Porta della Ripa

PORTA DELLA RIPA

Il nome della porta non viene citata nel lodo dei consoli senesi Iacopo “Arungerius” e Altovito che l’8 novembre 1198 si pronunciarono nella controversia tra Orvieto e Acquapendente sulla demolizione delle mura, dopo la guerra del 1197. Solo nel XVI secolo, Paolo Biondi, descrivendo le sei porte della città, ricorda che quella dove s’entra venendo verso Siena, si chiama Ripa.

FONTE DELLA RUGARELLA

FONTE DELLA RUGARELLA

L’aspetto della fonte della Rugarella si deve al riassetto urbanistico di alcune delle aree della città avvenuto nella seconda metà dell’ottocento ad Acquapendente. La fonte, che si trova all’interno della città, è denominata come “fonte delle Sugarelle o Rugarella” per la sua collocazione presso l’omonima via. Alla fine dell’ottocento, grazie all’intervento dell’architetto Guglielmo Meluzzi, venne ristrutturata la fonte, conferendole il suo aspetto monumentale.

Fonte del Rigombo

FONTE DEL RIGOMBRO

L’attuale denominazione di fonte dei“Mascheroni” entrò in uso solo quando la fonte venne ristrutturata nell’ottocento grazie all’intervento dell’architetto G. Meluzzi, che ne curò il progetto con lesene e cornicioni, ponendo delle maschere grottesche intorno ai cannelli dell’acqua. La fonte fa da scena alla piazzetta che si apre sotto il livello di Via XV Maggio.

Museo della Città Civico e Diocesano di Acquapendente - Palazzo Vescovile - Sezioni Ceramica storica

MUSEO DELLA CITTA’ CIVICO E DIOCESANO DI ACQUAPENDENTE – PALAZZO VESCOVILE – Sezioni Ceramica storica

Il Museo della Città costituisce un vero e proprio sistema museale integrato cittadino composto da tre sedi espositive. La sede centrale trova spazio presso le sale del Palazzo Vescovile, costruito nel 1649. In questa sede è possibile ammirare le raccolte d’arte sacra diocesana e i numerosi reperti ceramici,  che illustrano la storia della ceramica aquesiana dal Medioevo ai nostri giorni.

Ospedale

OSPEDALE

L’ospedale di Santa Maria sorse nel 1421, raggruppando tre strutture precedenti: l’ospedale della Trinità, l’ospedale di San Rocco e l’ospedale di San Gregorio, che sorgevano sul tratto della via Cassia, denominata strada romana. Si trattava di una struttura di sosta, ricovero e assistenza per pellegrini e luogo di cura per ammalati.

Palazzo Benci Caterini

PALAZZO BENCI CATERINI

Davanti alla chiesa di Santo Stefano è situato palazzo Benci-Caterini, con portale ad arco sotto una trabeazione di tipo dorico. Il concio di chiave, anziché essere decorato dal tradizionale stemma, riporta un mascherone grottesco.

Palazzo Viscontini

PALAZZO VISCONTINI

Il palazzo fu voluto da Monsignor Antonio Viscontini, che ne affidò il progetto agli architetti Ippolito Scalza d’Orvieto e Taurello Taurelli Salimbeni di Acquapendente. Oggi il palazzo è proprietà privata.