CRIPTA DEL SANTO SEPOLCRO

La cripta, collocata al piano inferiore della basilica, di epoca romanica (X-XI secolo), presenta navate di uguale altezza, con volte a crociera. La cripta è divisa in tre navate trasversali e nove longitudinali. Situata sotto al transetto e all’abside della chiesa soprastante, con le sue 24 colonne, presenta nove piccole navate con volte a crociera costolonate, che formano in pianta una caratteristica T.

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ANFITEATRO CORDESCHI

Attualmente l’Anfiteatro è gestito tramite convenzione con il Comune di Acquapendente dall’Associazione Teatro Boni. l’Anfiteatro è per vocazione un Teatro che ospita rassegne ed eventi nella stagione estiva, ed è il luogo nel quale si sposta l’attività dell’Associazione TeBo nei mesi estivi.

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PALAZZO VESCOVILE

Con la distruzione della città di Castro e l’erezione della nuova diocesi di Acquapendente la città divenne sede vescovile e la bolla del 13 Novembre 1649 di Innocenzo X ne ufficializzò la costituzione.  La comunità, con il concorso delle confraternite, acquistò e offrì al vescovo il palazzo della famiglia Oliva. Al primo piano è situato l’archivio storico delle Diocesi di Castro e Acquapendente.

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ARCHIVIO DIOCESANO

Il Palazzo Vescovile ospita al primo piano l’archivio storico delle Diocesi di Castro e Acquapendente. In questi ultimi anni sotto il cordinamento del responsabile Prof. Luciano Osbat la documentazione conservata in archivio è stata riordinata e gli inventari sono consultabili sia in loco che on line all’indirizzo www.centrodocumentazioneviterbo.it. La documentazione presente ha una datazione compresa tra il XV sec. e il XXI sec.

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PORTA DELLA RIPA

Il nome della porta non viene citata nel lodo dei consoli senesi Iacopo “Arungerius” e Altovito che l’8 novembre 1198 si pronunciarono nella controversia tra Orvieto e Acquapendente sulla demolizione delle mura, dopo la guerra del 1197. Solo nel XVI secolo, Paolo Biondi, descrivendo le sei porte della città, ricorda che quella dove s’entra venendo verso Siena, si chiama Ripa.

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FONTE DELLA RUGARELLA

L’aspetto della fonte della Rugarella si deve al riassetto urbanistico di alcune delle aree della città avvenuto nella seconda metà dell’ottocento ad Acquapendente. La fonte, che si trova all’interno della città, è denominata come “fonte delle Sugarelle o Rugarella” per la sua collocazione presso l’omonima via. Alla fine dell’ottocento, grazie all’intervento dell’architetto Guglielmo Meluzzi, venne ristrutturata la fonte, conferendole il suo aspetto monumentale.

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FONTE DEL RIGOMBRO

L’attuale denominazione di fonte dei“Mascheroni” entrò in uso solo quando la fonte venne ristrutturata nell’ottocento grazie all’intervento dell’architetto G. Meluzzi, che ne curò il progetto con lesene e cornicioni, ponendo delle maschere grottesche intorno ai cannelli dell’acqua. La fonte fa da scena alla piazzetta che si apre sotto il livello di Via XV Maggio.

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MUSEO DELLA CITTA’ CIVICO E DIOCESANO DI ACQUAPENDENTE – PALAZZO VESCOVILE – Sezioni Ceramica storica

Il Museo della Città costituisce un vero e proprio sistema museale integrato cittadino composto da tre sedi espositive. La sede centrale trova spazio presso le sale del Palazzo Vescovile, costruito nel 1649. In questa sede è possibile ammirare le raccolte d’arte sacra diocesana e i numerosi reperti ceramici,  che illustrano la storia della ceramica aquesiana dal Medioevo ai nostri giorni.

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