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Il Museo della Città costituisce un vero e proprio sistema museale integrato cittadino composto da tre sedi espositive. La sede centrale trova spazio presso le sale del Palazzo Vescovile, costruito nel 1649. In questa sede è possibile ammirare le raccolte d’arte sacra diocesana e i numerosi reperti ceramici, che illustrano la storia della ceramica aquesiana dal Medioevo ai nostri giorni.
Contatti e orari di Visita
Gennaio (escluso Capodanno) – Marzo: sabato, domenica, festivi e prefestivi: 10-13/15-18
Aprile – Luglio: da venerdì a domenica, festivi e prefestivi: 10-13/15-19
Agosto: da mercoledì a domenica, festivi e prefestivi: 10-13/15-19
Settembre: da venerdì a domenica, festivi e prefestivi: 11-19
Ottobre: da venerdì a domenica, festivi e prefestivi: 10-13/15-19
Novembre e Dicembre: (escluso Natale): sabato, domenica, festivi e prefestivi: 10-13/15-19
L’Ape Regina
per Attività didattiche e visite guidate: Tel. 0763/ 730246 – 0763/730065 – coop.laperegina@gmail.com
Informazione e prenotazione Eventi: Tel 3888568841 eventi@laperegina.it
Ufficio Cultura Comune di Acquapendente: Tel 0763 7309205
MUSEO DELLA CITTA' CIVICO E DIOCESANO DI ACQUAPENDENTE - PALAZZO VESCOVILE - Sezioni Ceramica storica
STORIA E DESCRIZIONE
Il Museo della Città costituisce un vero e proprio sistema museale integrato cittadino con le sue tre sedi espositive tutte poste lungo l’asse viario che coincide con l’attraversamento urbano della via Francigena, ancora oggi spina dorsale dell’impianto urbano del centro storico. La sede centrale trova spazio presso le ampie sale del Palazzo Vescovile, costruito in seguito all’istituzione della nuova diocesi di Acquapendente nel 1649. In questa sede è possibile ammirare le raccolte d’arte sacra diocesana provenienti dalla cattedrale e dalle altre chiese di Acquapendente e i numerosi reperti ceramici, provenienti da scavi locali, che illustrano la storia della ceramica aquesiana dal Medioevo ai nostri giorni. La collezione diocesana è costituita da una raccolta eterogenea di opere -dipinti su tela e tavola, paramenti liturgici, suppellettili- in cui si distingue il busto marmoreo di Innocenzo X, opera dello scultore seicentesco Alessandro Algardi, la lunetta con Cristo morto tra angeli (1505 ca.) opera di Girolamo di Benvenuto e il paliotto del vescovo Alessandro Fedeli (1690-1696) finemente ricamato in argento filato. La collezione civica è composta da una ricca raccolta di reperti ceramici, frutto di un’intensa attività di scavo incentrata sul territorio aquesiano, distribuite cronologicamente in un arco di tempo che va dal tardo medioevo fino al Novecento a testimonianza di una attività produttiva ininterrotta per secoli. La nuova sezione dedicata alla Via Francigena, al secondo piano del Palazzo Vescovile, vuole analizzare la Via Francigena con particolare riguardo al tratto stradale d’ingresso alla Tuscia viterbese dalla Toscana, che per secoli ha costituito l’accesso allo Stato Pontificio. La nuova sezione è resa attraverso apparati didattici multimediali e plastici riproducenti la Via Francigena attraverso le varie regioni d’Europa con una particolare attenzione al tratto laziale e all’attraversamento urbano di Acquapendente influenzata, fin dal Medioevo, da questa importante arteria medievale, sia come punto di frontiera, sia difensivo e di controllo.
BIBLIOGRAFIA
Agostini, Le chiese di Acquapendente, Acquapendente 1987;
Biondi P., Le origini del comune di Acquapendente e la Madonna del Fiore, Acquapendente 1966;
Costantini N., Memorie storiche di Acquapendente, Acquapendente 1982;
Lise G., Acquapendente. Storia. Arte. Figure. Tradizioni, Acquapendente 1971.



















