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La chiesa di San Giovanni, consacrata nel 1149, si trova a destra di quello che fu il palazzo fatto costruire da Ascanio Sforza nel 1535, che divenne proprietà dei frati Minori Osservanti nel 1617 che ne fecero il loro convento. La chiesetta, come il resto del complesso in cui è inglobata, ha subito, nel tempo, numerose manomissioni specie nel periodo ottocentesco.
Info: Numero Verde: 800-411834 torrejulia@tiscali.it www.laperegina.it; Ufficio Cultura del Comune di Acquapendente: 0763 7309205;
Parrocchia: Tel: 0763/734200; Casa di Riposo San Giuseppe: tel. 0763/734105 – fax 0763/731518 mailto: casadiriposos.giuseppe@libero;
CHIESA DI SAN GIOVANNI
STORIA E DESCRIZIONE
La chiesa di San Giovanni, consacrata nel 1149, si trova a destra di quello che fu il palazzo fatto costruire da Ascanio Sforza nel 1535, che divenne proprietà dei frati Minori Osservanti nel 1617 che ne fecero il loro convento. La chiesetta, come il resto del complesso in cui è inglobata, ha subito, nel tempo, numerose manomissioni specie nel periodo ottocentesco. Convento e chiesa sono ora di proprietà del Comune di Acquapendente e ospitano la casa di riposo per anziani dedicata a San Giuseppe. La facciata, nelle sue essenziali linee a capanna ha una piccola finestra rettangolare posta sopra il portale, il tutto chiuso in alto da un timpano.
Due gradini accolgono i fedeli che entrano in chiesa. L’unica aula è divisa in tre campate da due coppie di lesene disposte simmetricamente. Due grandi archi anch’essi disposti simmetricamente ai lati dell’aula nei pressi dell’entrata, inquadrano due cappelle. La prima cappella a destra è decorata con un affresco del XVII secolo con Santa Rita? Sopra l’altare una moderna statua di San Giuseppe con Bambino. Proseguendo verso la zona absidale, incontriamo nella parete destra dell’aula un’epigrafe. Un grande arco inquadra il presbiterio e l’altare maggiore, addossato alla zona absidale è realizzato attraverso una grande macchina barocca decorata con marmi policromi e colonne ioniche. All’interno, una moderna opera raffigurante la Sacra famiglia. A destra e a sinistra dell’altare maggiore si aprono due porte simmetriche. Tornati alla parete sinistra, subito dopo la porta che da accesso alla sacrestia, troviamo un pulpito ligneo, e dopo ancora la cappella del Sacro Cuore. Qui sopra l’altare la moderna statua del Sacro Cuore e nella parete di fondo ciò che rimane delle decorazioni di epoca barocca. Inquadrato dagli stucchi, il monogramma dipinto IHS.
BIBLIOGRAFIA
AA.VV., Acquapendente e il suo territorio. Regione Lazio, Assessorato alla Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo. Direzione regionale cultura, sport e turismo, area valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale. Avellino 2004.
Agostini, Le chiese di Acquapendente, Acquapendente 1987;
Rossi M., Cenni storici di Acquapendente. Viterbo 1989.
Pietro Paolo Biondi, Le Croniche di Acquapendente. Descrizione della terra d’Acquapendente con la sua antiquità, nobiltà, governo, usanze ed altre cose (ed. a stampa del manoscritto ddl 1588) Acquapendente 1984.
Le opere d’arte della chiesa di San Giovanni di Acquapendente sono state catalogate sui modelli inventariali nel 1993 dalla Soprintendenza BAS di Roma (Catalogratrice A. Capriotti); le schede sono state revisionate nel 2003 da P. Grassi per la Regione Lazio.
Costantini N., Memorie storiche di Acquapendente. Acquapendente, 1982.
Acquapendente città d’arte, Chiesa di San Giovanni.










