
Percorrendo via Roma, dietro la chiesa di Sant’Agostino è collocata la chiesa di Sant’Antonio Abate e Santa Caterina. La facciata che risale a più di un secolo fa fu costruita su progetto dell’architetto Guglielmo Meluzzi e riprende i motivi plastici del piano terra del vicino campanile di Sant’Agostino.
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CHIESA DEI SANTI ANTONIO E CATERINA
STORIA E DESCRIZIONE
Percorrendo via Roma, dietro la chiesa di Sant’Agostino è collocata la chiesa di Sant’Antonio Abate e Santa Caterina. La facciata che risale a più di un secolo fa fu costruita su progetto dell’architetto Guglielmo Meluzzi e riprende i motivi plastici del piano terra del vicino campanile di Sant’Agostino. Al centro della facciata si apre un grosso finestrone a occhio di bue. Sotto, corre la scritta “ D.O.M IN HONOREM SS. ANTONII ABET CATHARINAE V.M. AEDES DICATA” (chiesa consacrata a Dio ottimo massimo in onore dei santi Antonio abate e Caterina vergine martire). Nel piccolo campanile della chiesa si trovano due campane, la più grande (alta 76 cm e del diametro di 64 cm) è stata fusa da Sebastiano di Acquapendente nel 1621 e reca la seguente scritta: + DISCIPLINATUR ULN. COC. S.ANT.ACQUAPENDEN.1621-BAST.AQUAP.FEC. Entrando in chiesa, un’unica navata con copertura della volta a botte accoglie i fedeli. Sopra il cornicione che corre lungo tutta la navata, sono rappresentati i Sacramenti con figure simboliche. Nella parete di destra troviamo la cappella dedicata a San Rocco realizzata nel 1890. Qui è posta sopra l’altare la statua lignea di San Rocco proveniente dall’antico lazzaretto di Acquapendente. Il santo è rappresentato con i suoi attributi; il cane e il bastone da pellegrino. La cappella occupa parte dell’atrio della sacrestia che fu costruita tra il 1890 e il 1893 per volontà di monsignor Angelo Gessi. A decoro della cappella, un’altare marmoreo costruito nel 1964 decorato a graffiti dall’artista Mario Vinci con uva e spighe. Poco più avanti troviamo la statua lignea del XVI secolo citata da mons. P. Mignucci nel Settembre 1652; è la statua di Sant’Antonio Abate con il libro e la croce, che viene trasportata per i grandiosi festeggiamenti fatti dagli aquesiani in onore del Santo ogni anno il 17 gennaio. Dietro l’altare maggiore, nell’abside, è collocata la nicchia che ospitava la statua lignea di Sant’Antonio abate. La nicchia centinata, è arricchita da una decorazione lignea. Al di sotto, troviamo un’iscrizione dipinta che attesta la data del restauro realizzato da Gioacchino Rotili nel 1896. AERE JOACHIM ROTILI ET CONFR. REST. ANNO MDCCCXCVI. A sinistra della nicchia c’è l’immagine di Santa Caterina con la ruota simbolo del suo martirio, e a destra Sant’Antonio Abate. L’altare maggiore è decorato con graffiti eseguiti dall’artista locale Mario Vinci, il catino absidale e le volte invece sono state eseguite da Ennio Luzzi nel 1965, entrambi nativi di Acquapendente.Lo stendardo della confraternita di San rocco e un Crocifisso ligneo sono collocati nella zona antistante l’altare maggiore. Proseguendo verso l’uscita, nella parete sinistra dopo il confessionale, è collocata la statua lignea della Madonna di Loreto.
BIBLIOGRAFIA
AA.VV., Acquapendente e il suo territorio. Regione Lazio, Assessorato alla Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo. Direzione regionale cultura, sport e turismo, area valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale. Avellino 2004.Agostini, Le chiese di Acquapendente, Acquapendente 1987;
Chiovelli R., Dalle rovine della guerra di Castro alla rinascita settecentesca, in Chiovelli R. Mengali M.A.L., Guglielmo Meluzzi architetto di Acquapendente postunitaria. Acquapendente 2003.
Costantini N., Memorie storiche di Acquapendente. Acquapendente 1982.
Le opere d’arte della chiesa dellla chiesa di Sant’Antonio e Santa Caterina di Acquapendente sono state catalogate sui modelli inventariali nel 1993 dalla Soprintendenza BAS di Roma (Catalogratrice A. Capriotti); le schede sono state revisionate nel 2003 da P. Grassi per la Regione Lazio.
Acquapendente città d’arte, Chiesa di Sant’Antonio e Santa caterina.










